Aurea luce et decore roseo
Occorrenza liturgica: Primi vespri della solennità dei santi Pietro e Paolo, apostoli
autore ignoto
sec. VII-IX
Testo
Aurea luce et decore roseo,
lux lucis, omne perfudisti saeculum,
decorans caelos inclito martyrio
hac sacra die, quæ dat reis veniam.
Ianitor caeli, doctor orbis pariter,
iudices saecli, vera mundi lumina,
per crucem alter, alter ense triumphans,
vitae senatum laureati possident.
O Roma felix, quae tantorum principum
es purpurata pretioso sanguine,
non laude tua, sed ipsorum meritis
excellis omnem mundi pulchritudinem.
Olivae binae pietatis unicae,
fide devotos, spe robustos maxime,
fonte repletos caritatis geminae
post mortem carnis impetrate vivere.
Sit Trinitati sempiterna gloria,
honor, potestas atque iubilatio,
in unitate, cui manet imperium
ex tunc et modo per aeterna saecula. Amen.
Traduzione
O Luce di luce, hai pervaso ogni tempo di aurea luce e rosea bellezza, decorando i cieli con l’inclito martirio in questo sacro giorno, che dà il perdono ai peccatori.
Il Clavigero del cielo e il Dottore della terra, giudici del tempo, vere lampade del mondo, trionfando l’uno per la croce, l’altro per la spada, assidono, incoronati, al senato della vita.
O Roma felice, che sei imporporata dal prezioso sangue di tanto grandi principi, non per la tua lode, ma per i loro meriti, sovrasti tutta la bellezza del mondo.
O due Olivi dell’unica pietà, impetrate che i devoti nella fede, robustissimi nella speranza, colmati della fonte della duplice carità, dopo la morte della carne abbiano vita.
Sia sempiterna gloria, onore, potenza e giubilo, nell’unità, alla Trinità, il cui potere dura dal principio, ora e per i secoli eterni. Amen.
Versione metrica
O Luce che rosseggi e indori il mondo,
splendore di bellezza sempre nuova,
di un duplice martirio irradi i cieli,
in questo santo giorno di perdono.
L’Apostolo che tiene il cielo aperto
e l’inclito Dottore della terra,
per mezzo della croce e per la spada,
trionfano, di alloro incoronati.
Felice Roma, nel prezioso sangue
dei Principi gloriosi imporporata!
Per i tuoi santi, non per lode tua,
sovrasti la bellezza della terra.
Ulivi dall’amore germinati,
a noi, rigenerati nella fede,
di carità colmati e di speranza,
donate la pienezza della vita.
Sia gloria eterna all’unico Signore,
divina Trinità onnipotente,
onore, lode, giubilo e potenza,
da ora e nei secoli, per sempre. Amen.
Metro: Trimetro giambico
Metro: Quartine di endecasillabi
Il video della melodia gregoriana


